ASSOCIAZIONE - ANNI VERDI - O.N.L.U.S

Centro di Riabilitazione - Ricerca e Assistenza per la Disabilità Fisica e Psichica
e delle Malattie Neurologiche Rare


CENTRI DI IPPOTERAPIA
VILLA ADA

Via salaria, 274 00199 Roma

TRIGORIA

Via Cantinella, 120 00128 Roma


Comprendere per quali motivi l’utilizzo del cavallo possa assurgere anche una forma di “sussidio terapeutico” per l’uomo è una cosa che si perde nella notte dei tempi trovando le sue radici addirittura nella figura mitologica del centauro che nella iconografia dell’antica Grecia veniva raffigurato come un animale mezzo uomo e mezzo cavallo.
E’ possibile che questi personaggi mitologici fossero solo delle persone che avendo perso l’abilità degli arti inferiori affidassero la loro sopravvivenza quotidiana all’uso costante del cavallo.

Fatte queste brevi considerazioni di ordine storico possiamo affermare che la terapia equestre è arrivata con ritardo rispetto ad altri paesi dell’Europa.
Si può affermare che i primi tentativi di una certa importanza per diffondersi tale ausilio terapeutico nel nostro paese risalgono alla seconda metà degli anni 80.

La sezione d’ippoterapia dell’Associazione Anni Verdi vede la luce nel 1992 allo quando potendo disporre di un maneggio all’interno del parco di Villa Ada a Roma con accettabili strutture logistiche per l’esercizio di tale attività, quali recinti scuderie peri cavalli, si pensò di poter dare seriamente inizio a tale attività terapeutica alternativa. I settori elettivi dell’ippoterapia possono essere evidenziati nelle patologie neuropsicomotorie e dell’apparato locomotore e con quanto fisiologicamente questo sport non può essere collegato (Orientamento, selettività sensoriale, riflessi, coordinazione ecc.)

Come detto l’ippoterapia è in grado di stimolare l’individuo contemporaneamente a livello di più aree funzionali, grazi alle diverse andature del cavallo è possibile agire sulle difficoltà neuromotorie del paziente, facilitando la regolazione del tono muscolare ,dell’equilibrio e della coordinazione, come l’attenzione e l’orientamento. L’inserimento nel gruppo di coetanei ed il coinvolgimento ludico sportivo dell’attività equestre favoriscono invece quella dimensione sociale e ricreativa necessaria per lo sviluppo armonico della personalità dell’individuo portatore di handicap.
Per tutti gli utenti è prevista un’attività di scuderia che comprende il governo e la pulizia del cavallo manutenzione costante della sella e dei finimenti. Inoltre è possibile praticare il volteggio terapeutico, un’antica disciplina che consiste nell’esecuzione di esercizi ginnici a cavallo prima da fermi, quindi al passo, poi al trotto ed infine al galoppo.

Ultima considerazione è che l’ippoterapia si svolge in una cornice naturale che senz’altro favorisce e predispone il paziente a “sopportare” sedute di terapia anche di durata maggiore rispetto delle durate della fisioterapia tradizionale.

Recentemente ed in via sperimentale si è pensato di aggiungere a tale attività quella dei così detti “attacchi” (calesse,carrozza, ippotrainati) trainati da uno o due cavalli.
Nel più breve periodo (circa un anno) tale attività ha dato dei risultati veramente incoraggianti.

AL SERVIZIO DELLA DISABILITA' FISICA PSICHICA - NEUROMOTORIA E NEUROPSICHIATRICA
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